Un calendario senza precedenti accompagna gli atleti verso il Mondiale di Pamplona 2026.
La stagione internazionale della ginnastica aerobica presenta una novità storica: per la prima volta, il circuito prevede cinque tappe di Coppa del Mondo nello stesso anno, segnando un’evoluzione significativa per l’intero movimento.
Proprio questo weekend, lo spettacolo è stato a Tokyo, dove oltre 20 nazioni, insieme agli atleti AIN, si sono affrontate in quella che è stata un’edizione particolarmente significativa: l’ultima Suzuki World Cup.
Una gara dal livello altissimo, che ha confermato quanto il percorso verso il Campionato del Mondo sia sempre più aperto e competitivo.
“Gara bellissima e livello altissimo. La strada per Pamplona è sempre più affascinante. Molte nazioni hanno migliorato le loro performance e sono tutte vicine nei punteggi… a Pamplona può succedere di tutto. Sarà un campionato avvincente. Fa eccezione Miquel Mane che con questa memorabile routine ha incantato il mondo portando l’asticella della gara a 21.000 punti, record per la disciplina”, ha sottolineato Cristina Casentini, 1ª Vicepresidente del Comitato Tecnico di Ginnastica Aerobica di World Gymnastics.
Il percorso ha preso il via a marzo a Cantanhede, in Portogallo, con una competizione che ha riunito atleti provenienti da cinque continenti, confermando la dimensione globale della disciplina e il crescente interesse a livello internazionale.
Non si tratta solo di un aumento nel numero di eventi, ma di un cambiamento strutturale: un calendario distribuito tra Europa, Asia e altre aree strategiche, pensato per offrire agli atleti maggiori opportunità di confronto e preparazione in vista del principale obiettivo stagionale
Maria Cristina Casentini e Barbara Stengl , 1 VP e Membro del comitato tecnico di aerobica della world gymnastics.
Cantanhede e Tokyo: i primi segnali
La competizione portoghese ha rappresentato il primo momento di verifica per gli atleti, impegnati a testare nuove routine e nuovi elementi in un contesto competitivo di alto livello.
A Tokyo, invece, il livello si è ulteriormente alzato, in un contesto carico di emozione per questa ultima edizione.
Un passaggio che racconta perfettamente il momento attuale: equilibrio generale, ma anche picchi di eccellenza assoluta. Accanto alle tradizionali potenze, si registra una crescita significativa anche da parte del continente americano.
“Uruguay, Messico e Perù hanno presentato un ottimo lavoro, mostrando progressi importanti e contribuendo ad aumentare il livello generale della competizione”, ha evidenziato Cristina Casentini.
Un segnale che conferma come la ginnastica aerobica stia diventando sempre più mondiale e competitiva.
Un circuito globale
Dopo queste due tappe, Cantanhede e Tokyo, il circuito rientrerà in Europa con la tappa di Baku (Azerbaigian). Successivamente, gli atleti si sposteranno in Cina, prima di chiudere il percorso in Romania, ultima tappa prima del Mondiale.
Una distribuzione geografica che rafforza la dimensione universale della ginnastica aerobica, permettendo il coinvolgimento di federazioni e atleti di diversi continenti e favorendo uno scambio tecnico e culturale sempre più ampio.
Il valore del circuito per atleti e movimento
Accanto a questa visione, Barbara Stengel, membro del Comitato Tecnico di Ginnastica Aerobica di World Gymnastics, presente a Cantanhede, ha evidenziato il valore internazionale e formativo del circuito:
“È importante avere atleti da tutti i continenti. I più giovani possono imparare dai migliori, mentre i più esperti possono osservare la nuova generazione”.
Allo stesso tempo, la possibilità di gareggiare più volte durante la stagione consente agli atleti di affinare le proprie routine e adattare le scelte tecniche in vista degli appuntamenti principali ed è anche un momento di incontro tra culture e generazioni.
“Ciò che resta è l’insieme dell’evento: le coreografie, il confronto tra persone da tutto il mondo, il lavoro dei giudici, il pubblico e l’organizzazione”, ha aggiunto Stengel, sottolineando il valore umano della manifestazione.
Verso Pamplona 2026
Il nuovo format del circuito accompagna gli atleti lungo tutta la stagione, creando un percorso strutturato che conduce al Campionato del Mondo di Pamplona, dall’11 al 13 settembre.
“Il nostro obiettivo è arrivare preparati a settembre”, ha ribadito Cristina Casentini, indicando chiaramente la direzione del lavoro tecnico e organizzativo che sta trasformando sempre di più l’aerobica in un movimento internazionale, un lavoro solido per rafforzare le possibilità di un futuro ingresso nel programma olimpico.

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