Ultima giornata di finali di specialità all’Ahoy Arena di Rotterdam, per chiudere in bellezza i Campionati Mondiali 2026 di Ginnastica Artistica. Come sempre, per la GAM si sono disputate le prove al volteggio, alle parallele pari e alla sbarra. Per la GAF, invece, trave e corpo libero.

Due gli Azzurri e le Azzurre in gara quest’oggi; Manila Esposito ha disputato la finale alla trave, mentre Yumin Abbadini sarà impegnato alla sbarra.

I risultati delle finali di ieri nel dettaglio

I RISULTATI DELL’ULTIMA GIORNATA DI FINALI DEI MONDIALI 2026

VOLTEGGIO MASCHILE

Ad aprire le ostilità, Sebastian Sponevik (NOR), che ha portato un buon Dragulescu come primo salto, mentre come secondo salto una ribaltata salto avanti con doppio avvitamento, totalizzando una media di 14.366; Arsenii Dukhno (WG2) ha risposto con un Kasamatsu con due avvitamenti e uno Yurchenko con tre avvitamenti, totalizzando 14.350 e andando in seconda posizione.

Ri Se Gwang II per il primo dei due britannici in gara, Harry Hepworth (GBR), che però non è stato riconosciuto ed è stato valutato come un Dragulescu; triplo avvitamento dalla ribaltata con dei passi all’arrivo e una media di 14.066. È stata poi la volta del connazionale Jake Jarman (GBR) che ha portato tre avvitamenti e mezzo e un Dragulescu eccellentemente eseguiti; con 14.650 è balzato al comando.

Subito la risposta di Artur Davtyan (ARM), con un Dragulescu stoppato (cosa che vale un bonus di 0.100) e due avvitamenti e mezzo dalla ribaltata, anche questi stoppati. Con una media di 14.850 è riuscito a scavalcare Jarman, prendendo la testa della classifica. Carlos Edriel Yulo (PHI) ha avuto qualche problema all’arrivo del Ri Se Gwang II, mentre i due avvitamenti e mezzo sono stati eseguiti molto bene; la media di 13.833 lo ha collocato in fondo alla classifica.

Foto di: Martina Paganelli per GINNASTICANDO.it

Buono il Dragulescu di Nazar Chepurnyi (UKR), penultimo ginnasta ad affrontare la finale; Kasamatsu con due avvitamenti con un passo all’arrivo come secondo salto e la media di 14.350, a parimerito con Dukhno. Una caduta per Kawakami Shohei (JPN) dallo Yurchenko Double Pike e un errore anche all’arrivo nel secondo salto; per lui 13.333 e l’ultimo posto.

Di seguito la classifica:

Oro, dunque, per Artur Davtyan (ARM), argento per Jake Jarman (GBR) e terzo posto storico per Sebastian Sponevik (NOR).

  1. Artur DAVTYAN (ARM) – 14.850
  2. Jake JARMAN (GBR) – 14.650
  3. Sebastian SPONEVIK (NOR) – 14.366
  4. Nazar CHEPURNYI (UKR) – 14.350
  5. Arsenii DUKHNO (WG2) – 14.350 (a parimerito con Chepurnyi).
  6. Harry HEPWORTH (GBR) – 14.066
  7. Carlos Edriel YULO (PHI) – 13.833
  8. KAWAKAMI Shohei (JPN) – 13.333

Per vedere i punteggi dei singoli salti, clicca QUI.

TRAVE

Kaylia Nemour (ALG), dopo l’oro alle parallele di ieri, inizia al meglio la finale alla trave: ottime serie ginniche e artistiche per lei, che conclude con un ottimo doppio carpio. La D riconosciuta è stata di 6.3, con un’esecuzione di 8.266: 14.566 è dunque il punteggio da battere in questa finale. Subito la risposta della neo Campionessa del mondo All-Around Skye Blakely (USA): alcuni sbilanciamenti dopo i salti, ma comunque un buon esercizio per lei che ottiene 13.633.

Manila Esposito (ITA) perde qualcosa sulla nota D, mancando un collegamento e portando flick salto flick come entrata, ma esegue una trave assolutamente fluida e riesce a portare a termine l’uscita in doppio carpio che l’aveva tradita nella finale a squadre. Okamura Mana (JPN) incappa purtroppo in una caduta da una serie ginnica; il punteggio per lei è 12.666, che vale l’ultima posizione provvisoria.

Un ottimo esercizio, nonostante alcuni lievi sbilanciamenti dai giri in wolf, ma una buona uscita in doppio carpio per Elena Colas (FRA), che con 14.100 ha superato l’Azzurra. È stata poi la volta della prima delle due atlete cinesi in gara, Qiu Qinqin (CHN) che è riuscita – nonostante alcuni recuperi molto evidenti sull’enjambée cambio-enjambée cambio mezzo giro – a terminare il suo esercizio senza cadere ottenendo 13.633, finendo dietro Blakely.

Flavia Saraiva (BRA) ha subito risposto con un esercizio pennellato, esclusi due sbilanciamenti (uno sull’entrata e uno dal costale) recuperati in maniera magistrale, che le è valso 14.200 e un posto sul podio, a una ginnasta dalla fine. Ultima risposta da parte di Zhang Qingying (CHN) con un esercizio ricco di difficoltà ed eseguito molto bene, tranne per un piccolo sbilanciamento e un passo all’arrivo. Con 14.566, ma una E più bassa di Nemour, conquista la medaglia d’argento.

LA CLASSIFICA FINALE

Secondo oro per Kaylia Nemour (ALG), argento per Zhang Qingying (CHN) e bronzo per Flavia Saraiva (BRA), che è riuscita finalmente a conquistare una agognatissima medaglia mondiale a questo attrezzo.

  1. Kaylia NEMOUR (ALG) – 14.566
  2. ZHANG Qingying (CHN) – 14.566
  3. Flavia SARAIVA (BRA) – 14.200
  4. Elena COLAS (FRA) – 14.100
  5. Manila ESPOSITO (ITA) – 14.066
  6. Skye BLAKELY (USA) – 13.633
  7. QIU Qinqin (CHN) – 13.633
  8. OKAMURA Mana (JPN) – 12.666

PARALLELE PARI

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CORPO LIBERO FEMMINILE

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SBARRA

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